Quando un licenziamento può essere impugnato

Il lavoratore può impugnare un licenziamento quando ritiene che sia illegittimo o ingiustificato.

Le principali tipologie di licenziamento sono:

  • licenziamento disciplinare
  • licenziamento per giustificato motivo oggettivo
  • licenziamento discriminatorio

I termini per impugnare il licenziamento

La legge prevede termini molto precisi:

  • 60 giorni per contestare il licenziamento
  • 180 giorni per depositare il ricorso in tribunale

Il mancato rispetto dei termini comporta la perdita del diritto di impugnazione.


Come avviene l’impugnazione

L’impugnazione avviene in tre fasi:

  • invio della comunicazione di impugnazione al datore di lavoro
  • tentativo di conciliazione
  • eventuale ricorso al Tribunale del lavoro

Quali sono le tutele per il lavoratore

Se il licenziamento è illegittimo il lavoratore può ottenere:

  • reintegrazione nel posto di lavoro
  • risarcimento economico
  • pagamento delle retribuzioni arretrate

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